Lingua IT EN FR Carrello (0)
Il tuo carrello è vuoto
Accedi / Registrati Blog

CHE COS'È LA PELLE?

La pelle è una superficie organica che riveste il corpo degli esseri viventi. Per le sue caratteristiche di resistenza, elasticità, leggerezza, morbidezza e traspirazione, è superiore a qualsiasi materiale tessile finora disponibile.

Per arrivare ad essere il materiale con cui vengono confezionati capi di abbigliamento e articoli di pelletteria, la pelle subisce una lunga trasformazione in conceria, viene trattata con prodotti chimici diversi che le danno caratteristiche diverse, a seconda dell'uso che se ne vorrà fare.

Tralasciando i tipi di pellame utilizzati in abbigliamento, vediamo quali sono le caratteristiche di alcuni tipi di pellame che si utilizzano in pelletteria:













Vacchetta Toscana (impropriamente detta cuoio) – è il tipo di pelle utilizzata da aziende quali The Bridge e simili per realizzare cartelle e borse professionali. Essa viene conciata con sostanze estratte dalla corteccia di alcuni alberi (Quebracho, Castagno, Mimosa...). La corteccia di questi alberi è particolarmente ricca di tannini, sostanze che si legano alle fibre del collagene che formano la pelle formando uno strato altamente resistente alla trazione e all'abrasione, caratteristica che rende questa pelle particolarmente adatta alla realizzazione di articoli destinati ad uso intenso.

 

Vitello Pieno Fiore – Si tratta di una pelle di vitello che viene conciata con dei sali basici di alcuni metalli, il più comunemente usato è il cromo. I sali di cromo si legano chimicamente alle fibre del collagene, formando un reticolo di molecole organiche/inorganiche che ha maggior mobilità rispetto alla concia al tannino. La pelle conciata con questo metodo, ha maggior elasticità e morbidezza, caratteristiche che la rendono ideale per la realizzazione di borse di vario tipo. Variando la quantità e il tipo di sali metallici utilizzati, nonché lo spessore della pelle, si possono ottenere molti gradi di morbidezza a seconda delle necessità.

 

Vitello Scamosciato – è un tipo di pelle conciata similmente al pieno fiore, ma la cui superficie, una volta ultimato il processo di concia, viene asportata per abrasione. La pelle così ottenuta presenta una tipica superficie “pelosa” mantenendo le stesse caratteristiche di morbidezza ed elasticità del pieno fiore. Il vitello scamosciato permette la realizzazione di colori più intensi rispetto al pieno fiore, impreziositi anche dalla caratteristica “scrivibilità” propria di questo tipo di pelle (passando la mano sulla superficie, si orienta il “pelo” in direzioni diverse, ottenendo diverse sfumature di colore).

 

Nabuk – Più che di un tipo di pelle vero e proprio, il nabuk è essenzialmente un tipo di trattamento che possiamo effettuare su tutti i tipi di pelle, sia conciata al tannino, sia al cromo, sia con metodi misti. Una volta effettuata la concia, la pelle viene trattata con delle resine che ne induriscono la superficie, la quale viene poi smerigliata, ma non fino al punto di eliminarla completamente come nello scamosciato. In questo modo si ottiene una “peluria” più fine che esalta le caratteristiche di scrivibilità e si ottiene anche una maggiore profondità di colore con effetto chiaro scuro.


La pelle perfetta non esiste.












Non si tratta di un materiale di sintesi che quindi avrà esattamente le caratteristiche che intendiamo dargli. Si tratta di una materia prima che, nonostante il metodo di lavorazione industriale, è diversa per ciascun individuo.

Proprio come sulla nostra pelle, ci saranno pieghe, rughe, piccole cicatrici che ne segneranno la superficie rendendo ogni pelle unica.
Questi segni si ritroveranno poi sugli oggetti che verranno realizzati con essa, garantendo quindi la qualità del materiale di partenza.



 

Articoli recenti
Consigliati per te